Con l’arrivo della versione Q4, l’Alfa Romeo Junior completa la propria gamma aggiungendo un tassello importante: la trazione integrale. Non si tratta però di una soluzione tradizionale, come quella vista su Giulia o Stelvio, bensì di un sistema più moderno e raffinato, pensato per coniugare efficienza, sicurezza e piacere di guida su fondi a bassa aderenza. La Junior Q4 si propone come una baby-crossover grintosa, ben equipaggiata e tecnologicamente evoluta, ma lo fa alzando sensibilmente l’asticella del prezzo. Una scelta che va valutata con attenzione, soprattutto considerando il posizionamento del modello e le alternative presenti sul mercato. Prezzi a partire da 35.250 euro.
Design ed esterni
Dal punto di vista estetico, la Junior Q4 non stravolge quanto già visto sulle versioni a trazione anteriore. Il design resta uno dei punti di forza del modello, con proporzioni compatte, superfici tese e un frontale immediatamente riconoscibile, dominato dal celebre trilobo Alfa Romeo e da gruppi ottici sottili e affilati, a led di serie per tutte le versioni. La presenza della trazione integrale non modifica in modo evidente l’aspetto, se non per dettagli legati agli allestimenti e ai cerchi in lega, che di serie sono da 18 pollici. Le linee sportive e la postura ben piantata a terra trasmettono dinamismo anche da ferma, rafforzando l’idea di una crossover urbana dal carattere marcatamente sportivo, più orientata al piacere di guida che alla pura praticità. Dal retro spunta anche il terminale di scarico cromato, o due, a seconda degli allestimenti.
Interni, spazio e tecnologia
L’abitacolo della Alfa Romeo Junior Q4 sorprende positivamente per la cura al dettaglio e personalità, senza perdere di vista lo spazio, soprattutto considerando la lunghezza contenuta di 417 cm. Davanti si viaggia comodi, con una posizione di guida ben triangolata grazie al sedile regolabile elettricamente e riscaldato di serie, volante sportivo in pelle (o con inserti in Alcantara) e una pedaliera in alluminio che strizza l’occhio alla tradizione sportiva del marchio. L’ambiente è moderno, ben rifinito e valorizzato da dettagli distintivi come le bocchette dell’aria laterali tonde e retroilluminate, personalizzabili con diverse tonalità cromatiche. Seppur condivida alcune componenti con altre vetture dell’universo Stellantis, si percepisce una maggior cura costruttiva, nonché una migliore selezione dei materiali.
La dotazione tecnologica è ricca già di serie: il sistema multimediale con schermo da 10,25 pollici integra navigazione, connettività completa e una grafica curata, mentre la strumentazione digitale di fronte al conducente fornisce informazioni chiare e ben leggibili, simulando la forma del celebre “cannocchiale” Alfa. Qualche limite emerge però nella zona posteriore, dove l’attenzione per i passeggeri è inferiore a quanto ci si aspetterebbe dal prezzo richiesto. Lo spazio per le gambe e la testa è adeguato anche per adulti alti, ma mancano elementi pratici come tasche nelle porte o maniglie di appiglio sul tetto, oltre a delle bocchette dell’aria dedicate (è presente una presa USB-C). Inoltre, la presenza della meccanica della trazione integrale penalizza il bagagliaio, che passa dai 415 litri delle versioni a trazione anteriore a 340 litri, un valore non eccezionale per la categoria, lasciando spazio al secondo motore elettrico collocato sull’asse posteriore. Si perde di fatto il doppio-fondo.
Prova su strada
Alla guida, l’Alfa Romeo Junior Q4 conferma l’impostazione dinamica già apprezzata sulle versioni a due ruote motrici, aggiungendo un livello di sicurezza e controllo superiore sui fondi a bassa aderenza. Il sistema Q4 non è una trazione integrale permanente, ma entra in funzione solo quando serve, fino a 40 km/h nella modalità dedicata e fino a 30 km/h in Dynamic, oltre a intervenire automaticamente quando le ruote anteriori perdono aderenza. Il cuore del sistema è il secondo motore elettrico da 29 CV montato sull’asse posteriore, alimentato da una batteria da 0,9 kWh lordi, che può funzionare anche a “batteria scarica” grazie al supporto del motore elettrico anteriore che agisce da generatore.
Questa soluzione tecnica consente alla Junior Q4 di affrontare fondi viscidi con maggiore disinvoltura, migliorando la motricità senza compromettere troppo l’efficienza. Lo sterzo resta uno dei migliori della categoria per precisione e feeling, mentre le sospensioni, riviste con l’adozione di un più sofisticato schema multilink al posteriore, offrono un buon equilibrio tra comfort e controllo del rollio. Il peso maggiore, circa 1.500 kg a vuoto, si avverte nelle riprese e nei cambi di direzione più bruschi, dove il brio risulta leggermente attenuato rispetto alla versione a trazione anteriore, ma il comportamento generale resta coerente con il DNA Alfa Romeo. Non bisogna aspettarsi un approccio particolarmente incisivo alla guida, come invece avviene sulla versione Veloce, bensì un buon compromesso tra dinamismo e comfort per gli spostamenti quotidiani.
Infatti, il comfort di marcia è buono anche sulle lunghe percorrenze, nonostante l’assetto leggermente più rigido della versione standard e i cerchi da 18 pollici di serie. Il tre cilindri 1.2 mild hybrid da 145 CV è ben insonorizzato e non risulta fastidioso nemmeno quando viene sfruttato a regimi elevati, restituendo una sonorità gradevole e una reattività significativa. A velocità autostradali emergono invece alcuni fruscii aerodinamici nella zona degli specchietti, un aspetto migliorabile su un’auto che punta ad un posizionamento più premium che generalista. Apprezzabile, in compenso, la guida assistita di livello 2, di serie, che rende i viaggi più rilassanti e sicuri.
Consumi
Nel corso della prova, condotta con uno stile di guida piuttosto brillante, il consumo rilevato si è attestato intorno agli 11 km/l, un dato penalizzato dalle condizioni di utilizzo. Adottando invece un approccio più pacato, ci si stabilizza intorno ai 14 km al litro, mentre sui tratti extraurbani, a velocità costante, si può salire anche oltre i 18 km al litro. Le frequenti ripartenze cittadine fanno “soffrire” l’efficienza del sistema mild-hybrid, che invece premia particolarmente quando gli spazi si aprono.
Prezzi e considerazioni finali
Il vero nodo della Alfa Romeo Junior Q4 resta il prezzo. Con un listino che parte da un listino di 35.250 euro (escluse promozioni), la versione a trazione integrale costa circa 3.000 euro in più rispetto alla Junior mild hybrid a trazione anteriore con dotazione simile. È una cifra su cui riflettere, che sposta la Junior Q4 in una fascia di mercato ancor più affollata e competitiva. In cambio, si ottiene una meccanica più versatile, una dotazione completa e una maggiore sicurezza su fondi difficili, ma anche qualche compromesso in termini di praticità e rapporto qualità-prezzo. L’auto da noi provata, in allestimento T.I e con l’aggiunta di alcuni accessori, superava di poco i 40 mila euro.
La Junior Q4 è quindi una scelta di nicchia, pensata per chi desidera una crossover compatta dal forte carattere, ben equipaggiata e capace di affrontare senza timori anche condizioni di aderenza precaria. Non è la versione più razionale della gamma, ma è quella che meglio interpreta un’idea di “sportività” moderna, elettrificata e tecnologica, coerente con la nuova direzione intrapresa da Alfa Romeo.

