"Io, portabandiera della Polizia orgogliosa di lavorare per la sicurezza dei cittadini"

Scritto il 02/06/2026
da Felice Manti

Laura Pratesi guiderà il settore alla parata: "Bene valorizzare chi non è sotto i riflettori"

È la prima volta dal 2001 che alla Parata del 2 giugno alla Polizia di Stato - che quest'anno compie 174 anni - guidata dal prefetto Vittorio Pisani viene assegnato un settore esclusivo e dedicato. E così il corpo ha deciso di valorizzare i reparti che nell'ultimo anno si sono maggiormente impegnati per la vita civile del Paese, a partire dalle donne e dagli uomini dei Reparti Mobili, che quest'anno hanno garantito la sicurezza in 11mila manifestazioni di piazza con equilibrio e profonda umanità. Per l'impegno dei Reparti mobili la bandiera della Polizia di Stato è stata insignita dal presidente della Repubblica della medaglia d'oro al valore civile. A seguire ci sarà una compagnia composta da personale degli uffici investigativi dislocati sul territorio: Digos, Squadra Mobile, Scientifica, Cibernetica, Reparto Prevenzione Crimine e Nocs, una compagnia di Reparti speciali e uffici operativi, Unità operative di primo intervento, Volanti, Stradale, Polizia Ferroviaria, Polizia di Frontiera, elicotteristi, rocciatori, artificieri e sommozzatori ma anche la Squadra a Cavallo, la Banda della Polizia di Stato e un settore motorizzato con 12 moto BMW e la Lamborghini Huracan della Polizia Stradale, una AR Giulia degli UPSGSP, una Fiat FullBack della Polizia Scientifica ed un Land Rover Defender del Reparto Mobile, mentre due elicotteri AW 139E del 1° Reparto Volo «Pratica di Mare» sorvoleranno la parata.

Il 36% del personale con qualifica dirigenziale è donna, non a caso al comando del Settore della Polizia di Stato ci sarà il Dirigente Superiore del Compartimento Polizia Stradale per la Toscana Laura Pratesi (nella foto al Viminale)che al Giornale spiega la volontà della Polizia di valorizzare in un evento così significativo «anche gli investigatori che lavorano lontano dai riflettori» con metodiche sempre più moderne, «per renderli partecipi di un momento istituzionale, loro che meritano una visibilità per l'eccellente lavoro che svolgono». «Come donna sono orgogliosa di vivere in un contesto lavorativo in cui non percepisco la diversità di genere come un limite, in cui si lavora per la sicurezza dei cittadini, per la verità e per la giustizia», è il ragionamento della Dirigente superiore, che inoltre sottolinea l'emozione nel «vedere la compagnia dei funzionari della Scuola superiore con la sciarpa tricolore è il simbolo vivente della nostra missione più alta incarnata nell'Autorità provinciale tecnica di Pubblica Sicurezza, custode della legalità democratica e della libertà dei cittadini».

Un aspetto rilevante della sicurezza pubblica è la sicurezza stradale è una sfida per le nuove generazioni, oggi che il concetto stesso di mobilità è cambiato: «In quest'ultimo decennio per scongiurare comportamenti pericolosi alla guida si è preferito lavorare sulla sensibilizzazione e sull'educazione stradale anziché focalizzarsi solo sull'aspetto repressivo delle condotte, coniugando il rigore nell'applicazione del Codice della strada alla tutela del valore supremo della vita umana, con campagne d'informazione, rivolte soprattutto ai giovani, come Icaro».