Modalità di spesa «certamente non trasparente», vincitori già decisi prima dell'appalto, soluzioni più convenienti e più prestigiose scartate senza motivazioni chiare. Il tutto per un'ipotesi di danno erariale da oltre 300mila euro.
Il pasticcio della Design Week di Miami, costato circa mezzo milione di euro a fronte di una diffusa insoddisfazione delle imprese e di roventi polemiche politiche, è arrivato a una svolta giudiziaria. È molto netto l'invito a dedurre che la Procura regionale della Corte dei conti ha notificato a due funzionari di PugliaPromozione, Carmela Antonino e Alfredo De Liguori, ma anche al direttore generale e dominus della partecipata regionale, Luca Scandale.
Nessun politico è toccato dalle contestazioni dei magistrati contabili, che però nell'«invito» (l'equivalente della chiusura delle indagini) citano nove volte l'ex assessore allo sviluppo economico Alessandro Delli Noci, adombrando una segnalazione arrivata dal suo assessorato per la scelta più controversa: il finanziamento dell'evento «Puglia Lovers» presso lo store Natuzzi di Miami, costato oltre 170mila euro. Soldi che non sarebbero serviti a promuovere la Puglia ma semplicemente a «finanziare un evento privato che a tal fine è stato camuffato da evento pubblicistico», con un ritorno d'immagine esclusivamente per la multinazionale di Santeramo. E non per la collettività pugliese.
Non solo: a quei 170mila euro bisognerebbe poi aggiungere gli oltre 90mila euro pagati alla S-Editions di Cristiano Seganfreddo, che sarebbe stato scelto sulla base della conoscenza personale con il direttore Scandale, e i 50mila euro pagati all'artista Agostino Iacurci per un murale pagato dalla Regione e realizzato sul fronte dello store Natuzzi di Miami. In totale 310.896 euro (e 21 centesimi) di cui la Procura della Corte dei Conti chiede conto a Scandale, De Liguori e Antonino. Si tratta, ovviamente, di un'ipotesi: entro 45 giorni i tre potranno fornire le loro spiegazioni. Era stata la responsabile dell'anticorruzione Miriam Giorgio ad avvisare, a ridosso della manifestazione (fra il 3 e l'8 dicembre 2024), di «gravi carenze motivazionali, attività istruttorie insufficienti, assenza delle valutazioni di congruità economica, criticità nei rapporti con Natuzzi». Uno dei punti più spinosi riguarda anche le modalità con cui è stata individuata l'area all'interno della manifestazione, scartando la proposta dell'Ice (Istituto per il commercio estero) di uno stand vicino a Nike, Lacoste e Apple.