Un film breve, interpretato da attori professionisti nei borghi storici del Lazio e arricchito da immagini dell'epoca. Fratelli d’Italia omaggia così gli 80 anni non solo della Repubblica, ma soprattutto del diritto alle donne. “Nel 1946, prima con le elezioni amministrative del 10 marzo e poi con il referendum del 2 giugno, le nostre nonne e le mostre madri conquistavano il diritto di scegliere il proprio futuro”, si ricorda nel comunicato diffuso da FdI.
La protagonista è Teresa, una giovane donna che inizialmente appare disinteressata alla consultazione elettorale, nonostante nel Paese tra radio, cinegiornale e manifesti, non si parli d’altro. “Se finora hanno fatto a meno del mio voto, possono continuare anche senza”, dice al marito prima di addormentarsi, ma proprio mentre dorme Teresa capisce l’importanza di quel voto imminente. Le donne che si affermano per il proprio valore e che, passo dopo passo, assumono ruoli di vertice nelle Istituzioni italiane fino ad arrivare al 22 ottobre 2022 alla vittoria di Giorgia Meloni che diventa la prima donna nella storia d’Italia a ricoprire l’incarico di presidente del Consiglio.
Teresa, dunque, nel sonno compie un viaggio nel futuro in cui vede le immagini che richiamano la Sala delle Donne di Montecitorio e ripercorre i momenti chiave di quei giorni: il giuramento del Governo nella Sala degli Specchi al Quirinale e il passaggio della campanella a Palazzo Chigi. In quel momento, Teresa, poi, si sveglia di colpo nel cuore della notte e non ha più dubbi: ha deciso che andrà a votare. “A testa alta, con entusiasmo e orgoglio, perché ha compreso che è arrivato il momento di fare la storia”, conclude la nota di Fratelli d’Italia in cui si sottolinea che “il cortometraggio è stato realizzato in attuazione della normativa sul due per mille dell’IRPEF ai partiti politici, che prevede di destinare una quota delle risorse ricevute alla promozione della partecipazione delle donne alla vita politica”.