L'inverno in Trentino non si misura solo in chilometri di piste battute o in discese veloci su cui volare con gli sci ai piedi, ma anche nel piacere di rallentare e scegliere le ciaspole per camminare a passo lento sulla neve. Indossare le ciaspole significa cambiare prospettiva, entrare in sintonia con il ritmo della montagna e il silenzio dei boschi.
Significa percorrere sentieri e strade forestali in libertà, attraversare grandi spazi naturali, respirando aria pura e lasciandosi stupire dalla neve che scivola dai rami o dalle orme degli animali che emergono sul suolo imbiancato.
In Trentino non mancano le occasioni e gli itinerari per provarci per la prima o l'ennesima volta, grazie al paesaggio che, tra parchi e valli, sembra essere fatto apposta, e alle guide alpine, che per tutto l'inverno organizzano uscite diurne, serali e notturne adatte a tutti. Ne sa qualcosa la Val di Non, che in materia non ha rivali (www.visitvaldinon.it). Proprio qui nasce il termine ciaspolata, entrato nel linguaggio comune grazie alla celebre Ciaspolada, che ogni gennaio richiama migliaia di appassionati. E proprio qui fino al 29 marzo l'ApT propone ogni fine settimana escursioni guidate, itinerari selezionati e accessibili anche ai principianti, con percorsi che sfiorano il Gruppo delle Maddalene, l'alta valle, il Monte Roen, il lago di Tret e l'altopiano della Predaia. Non da meno le ciaspolate in Valsugana: le montagne del Lagorai offrono uno degli ambienti più autentici per le escursioni invernali e incarnano un'idea di turismo dolce e sostenibile, perfettamente in linea con l'impegno della valle, prima destinazione certificata GSCT (www.visitvalsugana.it). La Valle dei Mocheni, in particolare, propone itinerari ideali per le ciaspole tra abeti e larici, come quello che porta al lago di Erdemolo e al rifugio Sette Selle, dove l'attività fisica si intreccia al piacere della cucina di montagna, mentre la proposta «Fuori traccia» amplia l'esperienza includendo, oltre alle ciaspole, anche trekking e scialpinismo, con percorsi fruibili anche in stagioni con poca neve grazie all'uso dei ramponcini. La Vallagarina sorprende con «Insolite rotte innevate», un ciclo di escursioni domenicali tra gennaio e marzo che porta alla scoperta di luoghi meno battuti, con pranzo in rifugio, e con «Tra-Monti e Lune Piene», ciaspolate serali sul Monte Baldo, in Lessinia, sul Monte Zugna e nelle Valli del Leno (www.visitrovereto.it). In Val di Fiemme le ciaspolate si declinano in uscite di mezza giornata o giornata intera, diurne, al tramonto o serali e sono agevolate dalla Fiemme Cembra Guest Card, che prevede guide alpine ad aprire la strada verso luoghi iconici, come Passo Lavazè e Passo Rolle.
Nel Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino le ciaspolate strizzano l'occhio ai bambini, accompagnandoli alla scoperta della disciplina e dei paesaggio. Mentre in Val di Sole la proposta a misura di ciaspola si chiama «Andar per monti» e immerge in boschi incantati, dove il silenzio è interrotto solo dallo scricchiolio della neve sotto i passi.