La nuova Dacia Sandero ci fa capire che sotto la carrozzeria aggiornata si nasconde molto più di un semplice restyling. È un’auto che rilancia la sua sfida nel segmento B con un’arma spesso sottovalutata ma decisiva: una gamma motori completa, razionale e sorprendentemente moderna. Tutti elementi decisivi per restare lassù in alto, sul tetto d’Europa, dopo che il mercato l’ha incoronata regina delle vendite anche nell’anno appena chiuso, il 2025.
Gamma motori rinfrescata
È sotto il cofano che la nuova Dacia Sandero mostra la sua forza. La Streetway continua a rappresentare l’ingresso nel mondo Dacia con il collaudato 1.0 SCe aspirato da 65 CV. Un motore semplice, quasi scolastico nella sua onestà meccanica, pensato per chi cerca un mezzo affidabile, economico e senza sorprese. Non promette emozioni forti, ma garantisce costi contenuti e una gestione alla portata di tutti. Accanto a lui arriva però il protagonista vero di questa generazione: il nuovo TCe 100. Dieci cavalli in più rispetto al precedente 90 CV possono sembrare pochi sulla carta, ma su strada fanno la differenza. La risposta è più pronta, i sorpassi meno affannosi, la guida quotidiana più fluida. Il tutto senza sacrificare l’efficienza: 5,3 litri ogni 100 chilometri e 121 g/km di CO₂ nella versione Journey raccontano di un equilibrio riuscito tra prestazioni e consumi. È il motore giusto per chi usa l’auto tutti i giorni, in città ma anche fuori, e non vuole sentirsi mai “al minimo sindacale”.
La Sandero Stepway, invece, alza ulteriormente l’asticella. Qui entra in scena il nuovo Eco-G 120, il bifuel benzina/GPL che rappresenta uno dei punti più alti della strategia Dacia. Con 120 CV, ben 20 in più rispetto alla versione che va a sostituire, questo motore cambia il volto della Stepway, rendendola più brillante e disinvolta anche a pieno carico. E per la prima volta, l’Eco-G 120 può essere abbinato al cambio automatico con comando E-Shifter, una scelta che migliora il comfort e amplia il pubblico potenziale. Il dato che fa davvero riflettere, però, è l’autonomia. Il serbatoio del GPL cresce da 40 a 50 litri, un aumento del 20% che porta la percorrenza complessiva – sommando benzina e GPL – fino a 1.590 km. Numeri che, oggi, mettono in difficoltà anche molte ibride blasonate. Qui non c’è marketing, c’è pragmatismo: meno soste, meno spese, più libertà.
Dacia Sandero, la strategia è chiara
Dacia non rincorre mode, ma bisogni reali. La Sandero Streetway parte da 14.800 euro, confermandosi una delle proposte più accessibili del mercato europeo, mentre la Stepway Essential con il nuovo Eco-G 120 attacca a 16.500 euro. Prezzi che, nel panorama attuale, suonano quasi provocatori. Ma è proprio questa la forza della Sandero: offrire tanto, senza farlo pesare sul portafoglio.
Con una gamma motori così articolata e concreta, la nuova Sandero non difende soltanto la sua leadership, ma la rende più solida e sicura. È un’auto che parla un linguaggio comprensibile a tutti, non promette ciò che non può mantenere e che, proprio per questo, continua a essere scelta da milioni di automobilisti. Un piccolo gigante del segmento B, che dimostra come semplicità e intelligenza tecnica possano ancora vincere la partita del mercato.