La crisi iraniana entra in una nuova fase, segnata da segnali contrastanti sul piano interno e da un crescente irrigidimento internazionale. Gli Stati Uniti riducono parte della loro presenza militare nella regione e interrompono le comunicazioni dirette con Teheran, mentre think tank americani registrano un calo delle proteste dopo giorni di mobilitazioni diffuse. Sul fronte interno, il regime promette processi rapidi per gli arrestati e intensifica la propaganda televisiva con confessioni forzate. Russia e opposizione in esilio alzano il livello dello scontro politico, mentre il blackout di internet continua a isolare il Paese. In serata il presidente Usa sembra frenare su un intervento militare.
Trump: "L'Iran dice che le uccisioni si sono fermate. Verificheremo se è vero"
Scritto il 14/01/2026