Trovare parcheggio, in particolar modo in una zona molto abitata, può rivelarsi decisamente stancante e frustrante. Ecco perché tra gli automobilisti c'è anche chi ha l'abitudine di farsi "prenotare" il posto da un passeggero, così da trovare dove lasciare la propria vettura. Una soluzione invisa ad alcuni, ma comunque accettata e considerata ormai la norma. Tuttavia ci sono precise norme che non devono essere ignorate.
Come stabilito dall'art.157 del Codice della Strada, ci sono dei comportamenti da tenere quando si interrompe la marcia, così da evitare pericoli. Non solo. Le disposizioni inerenti la marcia e la sosta sono da applicare soltanto sulle vetture, pertanto il suolo pubblico non può essere riservato da una persona fisica. Stesso discorso per oggetti come una sedia, uno zaino o qualsiasi altra cosa. Lo spazio stradale, dunque, può essere occupato soltanto da veicolo, non da una persona. Questa pratica non è lecita.
C'è soltanto un'eccezione, indicata dalla Corte di Cassazione. Come si legge nella sentenza 19075/2015, il conducente ha la possibilità di delegare a un passeggero il compito di segnalare che l'occupazione di un determinato stallo è imminente. Passeggero e autista devono essere vicini, con il primo che funge solo da assistente. In sostanza, la pratica è tollerata dalla legge solo se la macchina è visibile e prossima al parcheggio.
In caso contrario – ossia se l'auto ancora non si vede e il passeggero fa allontanate il secondo automobilista "prenotando" il posto – allora si ha una vera e propria violazione, superando l'illecito amministrativo. Si parla infatti di possibile violenza privata, dal momento che si impedisce l'accesso a un'area privata (art.610 Codice Penale).
La questione non cambia se invece di una persona ad occupare lo stallo sono degli oggetti, come delle sedie, o delle cassette di legno. C'è chi usa questo stratagemma per prenotarsi il posto auto. In questo caso viene violato l'art.20 del Codice della Strada, che impedisce l'occupazione abusiva senza previa autorizzazione.
I trasgressori possono essere puniti da una multa che va dai 173 a 694 euro. Gli oggetti, ovviamente, devono essere immediatamente spostati per liberare lo stallo.