Convalidata la custodia cautelare in carcere per Zakaria Ben Haddi, il 21enne di Vimercate arrestato dalla Digos con l'accusa di partecipazione ad associazione con finalità di terrorismo internazionale. Come spiega nell'ordinanza il Gip di Milano Rossana Mongiardo, non siamo davanti a una semplice attività di divulgazione o condivisione di contenuti online, ma una vera e propria adesione, seppur in una fase ancora embrionale, al progetto criminale dello Stato Islamico.
Secondo il giudice, infatti, gli elementi raccolti delineano un quadro di "gravi indizi di colpevolezza" a suo carico che negli ultimi mesi aveva pubblicato e rilanciato sui propri profili Instagram e TikTok una grande quantità di contenuti jihadisti che Il Giornale ha pubblicato, così come video di propaganda riconducibili all'Isis, messaggi di esaltazione del martirio e materiale destinato a raggiungere una platea potenzialmente illimitata di utenti.
Nell'ordinanza si sottolinea che Ben Haddi "non si è limitato a pubblicare video, immagini e commenti che esaltavano le azioni più brutali ed efferate compiute dallo Stato Islamico in danno dei Cristiani e, più in generale, contro l'Occidente, con una aperta esaltazione ed incitamento al martirio". Per il gip, infatti, il giovane avrebbe adottato anche "comportamenti dissimulatori al fine di eludere l'attenzione degli organi investigativi", creando profili social creati con identità di fantasia, il ricorso a canali e archivi online della galassia jihadista e una sistematica attività di diffusione di materiale propagandistico.