Si avvicina un punto di svolta per la famiglia del bosco, con i coniugi ormai pronti a vivere nella struttura messa a disposizione dal Comune, e i bambini iscritti alla scuola pubblica statale (entro la fine di giugno dovranno sostenere un esame che stabilirà il loro livello di preparazione e in quale classe saranno inseriti).
Proprio della preparazione scolastica dei figli ha voluto parlare Catherine Birmingham. Si tratta infatti di un argomento affrontato anche nel suo libro, "La mia verità. Memorie e pensieri della mamma nel bosco", dove la donna fornisce la propria versione dei fatti, rispondendo alle tante accuse di degrado e incurie mosse contro di lei e il marito.
"Ho voluto rendere pubblica la mia storia di vita affinché tutti capiscano che non siamo genitori improvvisati, ma persone responsabili e consapevoli", esordisce la donna, decisa a far capire che lo stile di vita adottato dalla sua famiglia può forse essere diverso da quello di altre, ma non per questo scorretto.
L'istruzione dei tre bambini – uno dei motivi che ha portato alla vicenda di cui stiamo parlando oggi – veniva curata dalla stessa Catherine, che applicava un metodo assolutamente riconosciuto, quello Steiner-Waldorf. Si tratta di un approccio educativo sviluppato all'inizio del Novecento da Rudolf Steiner, filosofo ed esoterista austriaco. Il metodo mira a sviluppare il bambino nella sua interezza, integrando in modo armonico tre facoltà: pensiero, sentimento e volontà. Nei primi anni di vita, il bambino scopre il mondo attraverso i sensi, imitando gli adulti. Solo dopo i sette anni comincia l'apprendimento formale, con la lettura, la scrittura e l'introduzione di altre discipline.
Si tratta di un modello molto diverso rispetto a quello cui siamo abituati, ma non per questo scorretto. Il metodo Steiner-Waldorf è riconosciuto, accettato e diffuso a livello internazionale.
I bambini della famiglia nel bosco stavano seguendo quel programma ed erano perfettamente in linea con l'apprendimento previsto dal metodo. Dunque, non si può parlare di carenze educative.
Una volta portati nella struttura protetta di Vasto, i piccoli sono stati affidati alla docente in pensione Lidia Camilla Vallarono, che ha proseguito con l'homeschooling, introducendo alcune materie indispensabili per prepararsi agli esami di idoneità. Entro il 30 giugno i bambini dovranno infatti sottoporsi alla verifica. I gemellini devono ottenere l'accesso alla seconda primaria, mentre la sorella maggiore tenterà l'ingresso alla quarta primaria.
Tuttavia si è saputo che nel giugno del 2024 proprio la più grande dei figli di Nathan e Catherine aveva sostenuto una prova di idoneità presso l'istituto comprensivo statale di Castiglione Messer Marino, riuscendo a superarla.
Un piano di studi personalizzato per ogni bambino, ed elaborato da genitori con il supporto della Fondazione Libera Schola di Milano, è stato presentato da Nathan al Comune di Palmoli, che dal canto suo si è detto disposto a sostenere economicamente il percorso educativo dei piccoli.