Choc a Palermo, bimba si sente male a scuola per il freddo: termosifoni rotti da 13 anni

Scritto il 14/01/2026
da Federico Garau

La bambina era scossa da tremori ed aveva assunto un preoccupante colore violaceo. Ecco che cosa succede

Una storia incredibile quella avvenuta in una scuola per l'infanzia di Palermo. Una bambina di soli 4 anni si è sentita male a causa del freddo, e il dirigente scolastico ha deciso di dare l'allarme, denunciando una situazione a dir poco insostenibile. Il caso ha provocato la dura reazione dei sindacati.

Stando a quanto riferito sino ad ora, il fatto si è verificato martedì scorso in un'aula dell'Istituto comprensivo statale Luigi Capuana. I bambini stavano facendo attività in classe quando la piccola ha accusato un malore. Soffrendo molto il freddo, ha cominciato a tremare violentemente e ha assunto un colorito violaceo che ha fatto subito pensare a un rischio di ipotermia. Il personale stava per allertare i soccorsi, ma alla fine la bambina si è ripresa e non è stato necessario contattare il 118. Rimane il fatto che la situazione è davvero molto grave: non è accettabile che i piccoli studenti facciano lezione in condizioni del genere.

"Non è più accettabile che i termosifoni del plesso Turrisi – che conta 280 alunni, tra infanzia e scuola primaria – non funzionino da ben 13 anni, nonostante le continue proteste mie e del dirigente scolastico che c'era prima di me", ha dichiarato ad Ansa il dirigente scolastico, Giuseppe Carlino. "Non è una situazione tollerabile. I tetti di quel plesso sono altissimi e i bambini sentono freddo. L'amministrazione comunale mi ha assicurato che in questi giorni farà intervenire una ditta", ha aggiunto.

Ovviamente, una volta diffusa la notizia, è scoppiata la polemica. Il caso è stato portato all'attenzione dalla Flc Cgil Palermo e dalla Fillea Cgil Palermo. Entrambi i sindacati hanno espresso preoccupazione e chiesto a gran voce interventi immediati. "In alcuni istituti gli impianti di riscaldamento risultano rotti e vetusti, in altri completamente assenti", hanno dichiarato i rispettivi segretari generali.

Si parla di aule in cui le temperature sono così basse da ricordare quelle di un frigorifero. Gli studenti, grandi e piccoli, non meritano questo. Purtroppo non si tratta di un episodio isolato. Ci sono altri istituti che si trovano in condizioni a dir poco precarie e necessitano di tempestivi interventi.